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lunedì 30 gennaio 2012

Abbandono del sindaco e della maggioranza del consiglio



Leggendo questa altra pillola di consiglio, si vede il perchè la gente votata dal popolo cerdese è scappata, una volta finito di leggere le relazioni scritte dai tecnici comunali, tra cui l'ing Cappadonia che è stato allontanato da capoarea da questo sindaco .
Una volta che il cons Bulfamante ha detto che il sindaco aveva parlato per un'ora , ( nella deposizione c'è mezz'ora) ed essendo ospite , e i consiglieri che hanno il diritto di parlare non potevano parlare solo per 2 minuti ... da qui il capogruppo noto comincia a alzare la voce e rivolgendosi al segretario comincia a dettare cose da scrivere , come se il sindaco fosse stato offeso , e come il presidente fa notare non ha offeso nessuno il cons. bulfamante... A questo punto tra le voci di tutti , tra il sindaco e il capogruppo, e gli altri , il presidente fà notare al segretario comunale che non aveva autorizzato il Noto a parlare e gli toglie la parola... lui scappa assieme agli altri della coalizione e dice che quello che doveva dire lo mandava per iscritto l'indomani, oltre a dire come ogni consiglio che gli è scocciato fare politica e che vuole dimettersi ... MA CHE LO FACCIA E CHE CONVINCA ANCHE IL VICESINDACO E QUINDI IL SINDACO STESSO   e rimandi al cittadino i mandati amministrativi in maniera da avere un'amministrazione migliore.



Dopo i vari tira e molla tra i rimasti, si rinvia per 5 minuti il consiglio ed alla ripresa , il cons bulfamante ci tiene a dire che non aveva offeso nessuno e non voleva offendere nessuno , e si fa un minuto di silenzio per i naufraghi della costa concordia ...
Manca la battuta del cons Dionisi dopo l'approvare la mozione del cons Bulfamante dove dice che schettino è presente anche a cerda e il sindaco abbandona la nave, dove da qui ....


Pagamenti associazioni per l'Agosto Cerdese 2011


Cliccando , si apre l'immagine e diventa + grande, è stato caricato oggi nelò sito del comune di Cerda c/o l'albo pretorio tutto il rendiconto del consiglio passato , per chi lo vuolke leggere o salvarlo , puo' farlo per altri 15 giorni , io nel mentre andrò facendo piccole pillole di rendiconto dal consiglio . Tra l'altro di questa cosa che non esiste un albo pretorio storico dove vedere tutti i documenti e la posibilità di stampare i documenti ai cittadini è stata tolta ne ha parlato il consigliere Interbartolo all'interno di questo consiglio stesso.
Meno male che dai pulpiti tutti inneggiavano alla trasparenza , alla legalità al fare tutto per il bene del cittadino, meno male che a quelli che abbiamo dato il voto come assessori dovevano mettere l'onorevole Antonello Antinoro , (indagato e con processi in corso per furti tramite musei ecc.ecc..n.d.r. ) e l'onorevole Caputo in quanto legale , come assessore alla legalità , ( ci sono inchieste per la metropolitana di palermo  che parlano anche di lui n.d.r.) come ricordava il capogruppo delle opposizioni Cicero...
Ora in questa pillola di consiglio, si parla di una fattura di una trattativa privata tra l'assessore allo sport turismo spettacolo Vincenzo Vara e la ditta Paolo Breesciano che cura L'evento di MISS CURVE D'ITALIA  . Ora uno che ricopre una carica pubblica come assessore, come mai fa delle trattative private con le associazioni per fare eventi ? e poi più che altro alle asociazioni di cerda tra le quali "nuova compagnia citta di Cerda" che hanno fatto 2 spettacoli teatrali, al Cif Cerda che ha fatto un'altro spettacolo teatrale, e tuttte le altre associazioni , come la asd Magic Dance o la palestra di Bodi Building e Fitness , la scuola di Karate e Shotokan , l'associazione Obiettivo Sorriso e tutte le altre associazioni che si sono dedicate a svolgere l'agosto cerdese , sono state pagate?
Si deve organizzare adesso la SAGRA DEL CARCIOFO ed  ancora si devono pagare gli eventi di 6 mesi fa?  o si metterà quest'anno un direttore artistico per l'organizzazione dell'evento?
Andiamo bene .... A presto

Avviso per i certificati dal primo gennaio



Dal primo gennaio non si potranno fare certificati al comune , ma si deve fare l'autocertificazione direttamente all'ufficio a cui serve quel dato certificato... l'avviso dopo circa un mese , dato il 27 gennaio , meglioi tardi che mai

venerdì 27 gennaio 2012

Giornalisti in rivolta ... e " u giornalista"

Ieri ho visto su internet che c'era a roma oltre allo sciopero dei forconi , dei tassisti , di agricoltori, operai, disocupati e tutto , anceh quello dei Giornalisti.
I giornalisti erano pure a scioperare e si ribellano per le paghe da fame che riscuotono : 4 euro al pezzo , se andate su internet potete leggere tutte le proteste di questa classe lavorativa inserendo l'hashtag #4euroalpezzo e vedete che c'è chi addirittura dice meglio lavorare gratis che con questi salari da fame , oppure cambiare lavoro, altri dicono che per fare il giornalista si deve essere ricchi da se e campare di rendità perchè i rischi che si corrono non sono ripagati.
Leggendo queste lamentale , ho capito una cosa , il perchè il nostro " U Giornalista" nonchè il nostro beneamato Vicesindaco di cerda  (Antonio Giuseppe Liberti ) e talvolta Sindaco in carica quando il sindaco è in ferie , non fa più il giornalista. Non si guadagna ed è meglio buttarsi in politica  per fare più soldi....
Però gli è rimasto nel sangue il fare il giornalista , infatti ogni tanto fa qualche dichiarazione in consiglio o scrive qualche pezzo giornalistico che porta in consiglio e fa leggere talvolta al capogruppo , talvolta a qualche altro suo consigliere che legga in maniera spigliata e si faccia capire , talvolta dà ordine di scrivere qualche pezzo ai dipendenti comunali sotto forma di relazione e far leggere al Sindaco....



mercoledì 25 gennaio 2012

Consiglio comunale del 23 gennaio




Questo video è stato girato a termini imerese l'altro giorno per il consiglio comunale , in contemporanea con il consiglio comunale a cerda, solo che ci sono molte differenze tra i 2 consigli comunali.
In primo luogo lì è permesso la ripresa video , streaming e tutto nel pieno della democrazia, mentre a cerda il consiglio come ha detto il presidento stesso durante la seduta , il consiglio a cerda è denigrato, perchè è senza microfoni, senza sedie per far sedere la gente che ha voglia di vedere i lavori del consiglio ( ed anche le pulcinellate di qualche consigliere) e più che altro senza radio cerda antenna uno che trasmette da sempre i lavori del consiglio comunale in diretta alla cittadinanza .
La maggioranza come scusa dice ceh non ci sono i soldi, ma anzichè spendere 80 mila euro come ha detto il consigliere Dionisi per l'utenza telefonica e internet, potrebbe tramite imera sviluppo   avere la connessione a banda larga a gratis e recuperare un poco di nostri soldi, per poter ascoltare il consiglio alla radio.
Certo considerando che fanno ormai solo promesse e non risolvono mai il problema della radio...
Inoltre al consiglio di Termini Imerese , la cittadinanza protesta come ad esempio in questo video  un comitato di disoccupati termitani, mentre a Cerda non impporta nulla di cosa ( NON ) fanno al  consiglio comunale , ma l'importante è che poi in piazza tutti non vedono l'ora che quest'amministraszione si tolga dalle balle.
Dopo aver letto un'interminabile relazione scritta da tecnici dell'ufficio tecnico, il presidente del consiglio dice che per mancanza di tempo, i dibattimentio dei consiglieri su ciò che ha letto il sindaco dovevano essere di non più di 2 minuti a consigliere.
Il consigliere Bulfamante dice allora che il sindaco da ospite del consiglio aveva parlato per un'ora e mezza .
APRITI CIELO , E' STATO QUI CHE E' SUCCESSO UN FINIMONDO E IL SINDACO ASSIEME A QUALCHE  ASSESSORE  E CONSIGLIERI HA ABBANDONATO L'AULA .
A nulla  sono servite le parole dei vari consiglieri per farlo desistere dalla decisione presa , in quanto a suo modo è stato offeso da bulfamante. Sospeso il consiglio per rintracciare il sindaco per 5 minuti, in quanto poi doveva leggere il resoconto del secondo anno su cio' che ha fatto l'amministrazione .
Di fatto a dire del presidente del consiglio dovrà fare comunicazione all'enti locali per denunciare il COMPORTAMENTO POCO SERIO E QUALIFICATO DEL SINDACO.
Dopo la pausa di 5 minuti , sono ripresi i lavori , rinviando le interrogazioni di Bulfamante rivolte al sindaco e votando a favore le 2 mozioni .
Una delle quali era l'istituzione della commissione d'inchiesta  ceh si dovrà occupare delle cose fatte dall'utc dall'insediamento dell'amministrazione ad oggi , e quindi si occuperanno dell'assunzione abusiva di Irene Gullo capo area del 4 settore , e tutti i relativi atti fatti , dal progetto di un milione e 400 mila euro per il rifacimento della scuola materna di via vivirito    ( che tra tutte le mezze verità non si è capito se è stato giusta la chiusura , a quanto pare non sono state fatte le prove di staticità )  , il progetto del cimitero e varie ed eventuali.


Con questa foto si può definire tutte le cose dette dalla lista cerda nel cuore , infatti un consigliere ha ironizzato dicendo che schettino e la ciurma è presente a Cerda pure , infatti non avendo nulla da dire , hanno abbandonato l'aula in massa , ah dimenticavo hanno anche letto una relazione sul consiglio passato che la colpa se è tutto bloccato è dell'opposizione e non loro .
Difatti però sono stati smentiti durante il consiglio con delle magagne presenti nelle variazioni , ed è per questo che non sono state votate le variazioni messe in un unico emendamento ed è stato votato solo quello relativo ai vigili.
La lista cerda nel cuore quindi non ha avuto la faccia di restare , come non l'ha avuta il vice sindaco ANTONINO LIBERTI  ad entrare nell'aula consiliare e finendo di leggere le comuniocazioni stampa scritte da tecnici , hanno deciso di lasciare il consiglio e lasciare cerda nella MERDA ...

lunedì 23 gennaio 2012

FORCONI AL CONSIGLIO




Complimenti prima di tutto ai cerdesi che vanno a buttano i sacchetti in quel posto .... e poi al servizio dell'ato che lascia a desiderare , molto a desiderare e all'amministrazione assente che si dedica solo ai propri giochi di potere senza interessarsi del cittadino, l'altro giorno quando è arrivata la benzina nel distributore in piazza , solamente 2 vigili per regolare quel traffico, strade ch...iuse senza nemmeno un vigile a dare indicazioni a chi volerva percorrere quelle strade e poi era costretto a andare a marcia indietro... PER L'AUTOBUS POI CE NE SONO 4 CHE FISCHIANO PERò ... UN PROGETTO PER CERDA ANDREA MENDOLA ... UN PROGETTO DI DISTRUZIONE ... LA GENTE è STUFA VEDETE DI ORGANIZZARE QUALCOSA PER FARLA DIVERTIRE E BALLARE ....
 

STASERA CONSIGLIO COMUNALE ... PRENDIAMO ANCHE NOI I NOSTRI FORCONI E RECHIAMOCI AL CONSIGLIO SE NON CI SI RIBELLA NON SI OTTIENE NULLA, LI ABBIAMO VOTATI NOI E LI DOBBIAMO TOGLIERE PURE NOI, ALTRIMENTI è INUTILE LAMENTARCI  .

sabato 21 gennaio 2012

Benzina all'IP di cerda



Continua la protesta dei forconi sino a giorno 25 , giornata in cui ci sarà l'incontro tra lombardo e il presidente del consiglio Monti , intanto oggi è previsto l'arrivo al distributore IP del rifornimento della Benzina , infatti il gestore ha piazzato le sedie e birilli per non fare posteggiare nessuno  in attesa dell' Autocisterna.... Ed i vigili ? sperando che durante il rifornimento siano presenti per evitare liti e "sciarri" durante la distribuzione del carburante ....
Consiglio comunale giorno 23 gennaio alle 20.30

mercoledì 18 gennaio 2012

consiglio comunale 23/01/2012 ed Istituzione d' INCHIESTA



cliccate sull'immagine per ingrandirla ....
convocato il consiglio comunale per giorno 23 gennnaio alle 20.30 nell'aula consiliare di via roma , quello che più lascia perplessi , oltre al fatto che sta per finire il 3 anno (finisce il 6 giugno 2012) , ancora il sindaco si porta dietro per leggerlo ai cerdesi e al consiglio le grandissime cose che ha fatto durante il secondo anno di attività dell'amministrazione.
Poi al solito 2 interrogazioni e 2 mozioni presentate dal consigliere Bulfamante Pietro , e gli altri consiglieri?
Tra cui una mozione per formare un "Istituzione Commissione D'INCHIESTA" , di cosa si tratterà mai?
Andando a "tantoni " si può ipotizzare che l'inchiesta in questione sia per la delibera fatta ultimamente dove c'è un progetto da UN MILIONE DI EURO  e la progettazione esterna affidata nel mese di luglio è di circa 100 mila euro , oppure potrebbe essere per il mancato contributo alle attività sportive   , oppure potrebbe essere per il carciofo che ancora non ha un marchio D.O.P o D.O.C , oppure sarà per il fatto dell'acquisizione di proprietà dello scheletro abusivo in via roma , meglio conosciuto come Palazzo Lo Nero .
Ultimo motivo che mi viene in mente , il fatto delle segretezze del consiglio comunale che viene fatto senza la presenza di Radio Cerda antenna uno , come più volte voluto dal consiglio stesso  , ma mai attuato dalla giunta. A questo punto  per sapere di questa inchiesta, l'unico modo è andare a vedere di presenza e in massa il consiglio comunale ( lasciando a casa però i Forconi ) e scoprire cosa sia questa inchiesta !!!!!1

martedì 17 gennaio 2012

Cambiamento politico

Da quando standard & poors e gli altri enti di crediti verso gli stati hanno cominciato a declassare l'Europa e gli stati europei , vi è stato un gran cambiamento a livello politico su tuitti i fronti .
Napolitano che nomina Monti prima senatore a vita, il giorno dopo lo nomina presidente del consiglio e primo Ministro , molti indignati e molte nuove leggi contro il popolo e i contribuenti .
Ieri è stata la volta delle dimissioni di Cammarata da sindaco di Palermo.Lui di ce perchè ha sempre a cuorela città e si è dimesso.


Il popolo palermitano ringrazia lui per le sue dimissioni e qualcuno anzi continua oltre i ringraziamenti dicendo pure "era ora".
Adesso dopo tutti questi sconvolgimenti politici e scioperi e manifestazioni e blocchi stradali che il popolo fà contro la classe dirigente politica, noi cerdesi , nel nostro piccolo quando potremmo ringraziare

?

martedì 10 gennaio 2012

Carciofi egiziani nelle nostre tavole

L’invasione dei mercati siciliani da parte di tonnellate di CARCIOFI a metà prezzo, provenienti dall’EGITTO, non è affatto il risultato positivo della libera concorrenza. E’, piuttosto, il risultato negativo della condizione coloniale della Sicilia (peraltro produttrice di ottimi carciofi) ed è anche la conseguenza del tradimento “organizzato”, messo in moto dai politicanti locali, che si sentono CACOCCIOLI, ma che nella realtà rimangono asserviti agli interessi continentali e agli interessi dei NEMICI della SICILIA. Politicanti locali che si prestano alla manovra tendente ad eliminare la Sicilia produttiva, come soggetto attivo del mercato internazionale per la qualità e la tipicità dei propri prodotti. Una manovra che va a discapito della salute, oltre che dell’economia, dei Siciliani.

La coltivazione del carciofo in SICILIA non è storia di questi ultimi anni, si perde semmai nei secoli e nei millenni. Già verso la fine dell’800 il “Violetto di Sicilia” o “Catanese”, coltivato nella fascia sud-orientale era uno dei prodotti più esportati.
La Sicilia è oggi la regione che, più di altre, incide sul primario ruolo che l’Italia detiene a livello mondiale, con una produzione di carciofi stimabile in alcune centinaia di milioni di euro. Il distretto produttivo più ampio è quello tra i comuni di Gela, Niscemi, Butera e Mazzarino, pari a circa la metà dell’intera produzione regionale. Ma un ruolo importante rivestono anche il territorio di Catania, con il distretto di Ramacca e le province di Ragusa, Siracusa e Palermo, con l’attivissima area di Cerda.
Appare superfluo sottolinearne l’enorme importanza per l’ECONOMIA e per l’OCCUPAZIONE. E dovremmo adesso sopportare che ANCHE questo settore produttivo vada in malora?
Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ritengono che questa sia la goccia che fa traboccare il vaso… E chiedono che, per i prodotti già importati, le Autorità competenti debbano immediatamente controllare se il carciofo egiziano sia stato o non sottoposto alle misure sanitarie ed ai controlli previsti per la produzione siciliana.
L’FNS chiede, altresì, che sia creata, almeno per il territorio Siciliano, una fascia doganale etico-sociale che tuteli i prodotti tipici e fondamentali (in questo caso) dell’agricoltura Siciliana, per evitare la morte per concorrenza sleale di uno dei settori trainanti della nostra ECONOMIA.
Resta, ovviamente, sempre valido il suggerimento dell’FNS di acquistare ovunque e comunque il MADE in SICILY.
Anche per quest’ultimo aspetto del problema, sarebbe bene che tutte le forze di polizia controllassero la provenienza dei prodotti agricoli, in vendita nei mercati, nei negozi, nei banchi e nei furgoni dei venditori ambulanti, eccetera.
Si salveranno, così, tanti posti di lavoro e tanti settori della Sicilia produttiva. Si eviterebbe un’ennesima pugnalata alle spalle del Popolo Siciliano.

lunedì 9 gennaio 2012

Attività sportive a Cerda .... senza futuro

Ringraziamo  il Comune di Cerda che oltre a non aver approvato il contributo annuale per il sostentamento delle attività sportive (costringendo i dirigenti a sborsare di tasca propria delle somme non proprio modiche...oltre ...4.000,00 euro tra iscrizione FIGC, assicurazione, visite mediche e tesseramenti) non ha ancora ottemperato all'esecuzione dei lavori di rifacimento e/o manutenzione del campo costringendo la dirigenza a fare salti mortali per poter fare disputare le gare interne (soprattutto quando piove). Se poi la società conta più di 100 tesserati di cui circa 80 tra i 5 e i 12 anni, dedicandosi un anno intero, per 4 giorni alla settimana, ai ragazzi, non importa!!!!..le istituzioni dovrebbero capire che il mero e ridicolo ostruzionismo politico non può essere applicato a discapito dell'interesse collettivo perchè il bene comune, oggettivamente riconosciuto, costituisce una priorità assoluta da perseguire ed anteporre alle bassezze dei "giochi di potere"...!!!!!
Questo commento apparso su facebook , per ringraziare il consiglio comunale del bel regalo di natale che hanno fatto ai cittadini, dopo avere bloccato tutto il bilancio e parlando poi del grande problema del punteruolo rosso, non dando contributi a chi dedica il tempo a far divertire i ragazzi a Cerda tramite l'associazione sportiva ....

mercoledì 4 gennaio 2012

Acquisizione del comune di cerda dei locali abusivi del palazzo Lo Nero



Cliccando si ingrandisce la foto ...
A quanto pare il palazzo del dott. lo nero , con 3 piani abusivi, è passato di proprietà del comune di cerda , almeno i 3 piani abusivi del palazzo di via roma e che spunta in via De Gasperi ...
Quindi anzichè abbattere il palazzo , il comune rileva le parti abusive con un provvedimento del 15 dicembre 2011 ... che ne farà di questi piani?
562 mq  a piano , farà degli uffici?
Chi voglia leggere l'intero provvedimento è Qui per avere tutti i ragguagli necessari ...
Domanda cosa ne è dei lavori deliberati 2 anni fa? 31/12/2009 , fanno solo delibere , ma  a quanto pare l'utc è sempre fermo e bloccato....
Mentre una volta si andava in vacanza e si vedeva che i muratori addirittura facevano 3 piani in più !!!!

Il re di Spagna prende quanto uno Stenografo del Senato Italiano


Può un senatore guadagnare la metà del suo barbiere di Palazzo Madama, come lamentano quei parlamentari che per ribattere ai cittadini furenti contro i mancati tagli dicono di prendere intorno ai 5 mila euro? No. Infatti non è così. Il gioco è sempre quello: citare solo l'«indennità». Senza i rimborsi, le diarie, le voci e i benefit aggiuntivi. Con i quali il «netto» in busta paga quasi quasi triplica.

Sono settimane che va avanti il tormentone. Di qua la busta paga complessiva portata in tivù dal dipietrista alla prima legislatura Francesco Barbato, che tra stipendio e diarie e soldi da girare al portaborse ha mostrato di avere oltre 12.000 euro netti al mese. Di là l'insistenza sulla sola «indennità». E la
tesi che le altre voci non vanno calcolate, tanto più che diversi (230 contro 400, alla Camera) hanno fatto sul serio un contratto ai collaboratori e moltissimi girano parte dei soldi al partito. Una scelta spesso dovuta ma comunque legittima e perfino nobile: ma è giusto caricarla sul groppo dei cittadini in aggiunta ai rimborsi elettorali e alle spese per i «gruppi»? Non sarebbe più opportuno e più fruttuoso nel rapporto con l'opinione pubblica mostrare la busta paga reale, che dopo una serie di tagli è davvero più bassa di quella da 14.500 euro divulgata nel 2006 dal rifondarolo Gennaro Migliore?

Non ha molto senso, questa sfida da una parte e dall'altra centrata tutta su quanto prendono deputati e senatori. Peggio: rischia di distrarre l'attenzione, alimentando il peggiore qualunquismo, dal cuore del problema. Cioè il costo d'insieme di una politica bulimica: il costo dei 52 palazzi del Palazzo, il costo delle burocrazie, il costo degli apparati, il costo delle Regioni, delle province, di troppi enti intermedi, delle società miste, di mille altri rivoli di spesa che servono ad alimentare un sistema autoreferenziale.

Dice tutto il confronto con le buste paga distribuite, ad esempio, al Senato. Dove le professionalità di eccellenza dei dipendenti, che da sempre raccolgono elogi trasversali da tutti i senatori di destra e sinistra, neoborbonici o padani, sono state pagate fino a toccare eccessi unici al mondo. Tanto da spingere certi parlamentari (disposti ad attaccare Monti, Berlusconi, Bersani o addirittura il Papa ma mai i commessi da cui sono quotidianamente coccolati) ad ammiccare: «Siamo semmai gli unici, qui, a non essere strapagati».

Il questore leghista Paolo Franco lo dice senza tanti giri di parole: «Il contratto dei dipendenti di palazzo Madama è fenomenale. Consente progressioni di carriera inimmaginabili. Ed è evidente che contratti del genere non se ne dovranno più fare. Bisogna cambiare tutto». Come può reggere un sistema in cui uno stenografo arriva a guadagnare quanto il re di Spagna? Sembra impossibile, ma è così. Senza il taglio del 10% imposto per tre anni da Giulio Tremonti per i redditi oltre i 150 mila euro, uno stenografo al massimo livello retributivo arriverebbe a sfiorare uno stipendio lordo di 290 mila euro. Solo 2mila meno di quanto lo Stato spagnolo dà a Juan Carlos di Borbone, 50 mila più di quanto, sempre al lordo, guadagna Giorgio Napolitano come presidente della Repubblica: 239.181 euro.

Per carità, non «ruba» niente. Esattamente come Ermanna Cossio che conquistò il record mondiale delle baby-pensioni lasciando il posto da bidella a 29 anni col 94% dell'ultimo stipendio, anche quello stenografo ha diritto di dire: le regole non le ho fatte io. Giusto. Ma certo sono regole che nell'arco della carriera permettono ai dipendenti di Palazzo Madama, grazie ad assurdi automatismi, di arrivare a quadruplicare in termini reali la busta paga. E consentono oggi retribuzioni stratosferiche rispetto al resto del paese cui vengono chiesti pesanti sacrifici.

Al lordo delle tasse e dei tagli tremontiani, un commesso o un barbiere possono arrivare a 160 mila euro, un coadiutore a 192 mila, un segretario a 256 mila, un consigliere a 417mila. E non basta: allo stipendio possono aggiungere anche le indennità. Alla Camera un capo commesso ha diritto a un supplemento mensile di 652 euro lordi che salgono a 718 al Senato. Un consigliere capo servizio di Montecitorio a una integrazione di 2.101, contro i 1.762 euro del collega di palazzo Madama. Per non dire dei livelli cosiddetti «apicali». Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai rapporti col Parlamento Antonio Malaschini, quando era segretario generale del Senato, guadagnava al lordo nel 2007, secondo l'Espresso, 485 mila euro l'anno. Arricchito successivamente da un aumento di 60 mila che spappolò ogni record precedente per quella carica. Va da sé che la pensione dovrebbe essere proporzionale. E dunque, secondo le tabelle, non inferiore ai 500 mila lordi l'anno.

È uno dei nodi: retribuzioni così alte, grazie a meccanismi favorevolissimi di calcolo, si riflettono in pensioni non meno spettacolari. Basti ricordare che gli assunti prima del '98 possono ancora ritirarsi dal lavoro (con penalizzazioni tutto sommato accettabili) a 53 anni. Esempio? Un consigliere parlamentare di quell'età assunto a 27 anni e forte del riscatto di 4 anni di laurea ha accumulato un'anzianità contributiva teorica di 38 anni. Di conseguenza può andare in pensione con 300 mila euro lordi l'anno, pari all'85% dell'ultima retribuzione. Se poi decide di tirare avanti fino all'età di Matusalemme (che qui sono 60 anni) allora può portare a casa addirittura il 90%: più di 370 mila euro sul massimo di 417 mila.

Funziona più o meno così anche per i gradi inferiori. A 53 anni un commesso è in grado di ritirarsi dal lavoro con un assegno previdenziale di 113 mila euro l'anno che, se resta fino al 60º compleanno, può superare i 140 mila. Con un risultato paradossale: il vitalizio di un senatore che abbia accumulato il massimo dei contributi non potrà raggiungere quei livelli mai. E tutto ciò succede ancora oggi, mentre il decreto salva Italia fa lievitare l'età pensionabile dei cittadini normali e restringere parallelamente gli assegni col passaggio al contributivo «pro rata» per tutti. Intendiamoci: sarebbe ingiusto dire che le Camere non abbiano fatto nulla. A dicembre il consiglio di presidenza del Senato, ad esempio, ha deciso che anche per i dipendenti in servizio si dovrà applicare il sistema del contributivo «pro rata». Ma come spiega Franco, è una decisione che per diventare operativa dovrà superare lo scoglio di una trattativa fra l'amministrazione e le sigle sindacali, che a palazzo Madama sono, per meno di mille dipendenti, addirittura una decina. Il confronto non si annuncia facile. Anche nel 2008, dopo mesi di polemiche sui costi, pareva essere passato un giro di vite, sostenuto dal questore Gianni Nieddu. Ma appena cambiò la maggioranza, quella nuova non se la sentì di andare allo scontro.

E tutto si arenò nei veti sindacali. Stavolta, poi, la trattativa ha contorni ancora più divertenti. Controparte dei sindacati è infatti la vicepresidente del Senato Rosy Mauro, esponente della Lega Nord, partito fortemente contrario alla riforma delle pensioni e sindacalista a sua volta: è presidente, in carica, del Sinpa, il sindacato del Carroccio. Nel frattempo, chi esce ha la strada lastricata d'oro. Il consigliere parlamentare «X» (alla larga dalle questioni personali, ma parliamo di un caso con nome e cognome) ha lasciato il Senato a luglio del 2010 a 58 anni. Da allora, finché non è entrato in vigore il contributo triennale di solidarietà per i maxi assegni previdenziali, palazzo Madama gli ha pagato una pensione di 25.500 euro lordi al mese: venticinquemilacinquecento.

Per 15 mensilità l'anno. Spalmandoli sulle 13 mensilità dei cittadini comuni 29.423 euro a tagliando. Da umiliare perfino l'ex parlamentare Giuseppe Vegas, oggi presidente della Consob, che da ex funzionario del Senato, sarebbe in pensione con 20 mila. Neppure il commesso «Y», assunto a suo tempo con la terza media, si può lamentare: ritiratosi nello stesso luglio 2010, sempre a 58 anni, ha diritto (salvo tagli tremontiani) a 9.300 euro lordi al mese. Per quindici. Vale a dire che porta a casa complessivamente oltre 20mila euro in più dello stipendio massimo dei 21 collaboratori più stretti di Barak Obama.

Sono cifre che la dicono lunga su dove si annidino i privilegi di un sistema impazzito sul quale sarebbe stato doveroso intervenire «prima» (prima!) di toccare le buste paga dei pensionati Inps. I bilanci di Camera e Senato del resto parlano chiaro. Nel 2010 la retribuzione media dei 1.737 dipendenti di Montecitorio, dall'ultimo dei commessi al segretario generale, era di 131.585 euro: 3,6 volte la paga media di uno statale (36.135 euro) e 3,4 volte quella di un collega (38.952 euro) della britannica House of Commons. E parliamo, sia chiaro, di retribuzione: non di costo del lavoro. Se consideriamo anche i contributi, il costo medio di ogni dipendente della Camera schizza a 163.307 euro. Quello dei 962 dipendenti del Senato a 169.550. E non basta ancora. Perché nel bilancio del Senato c'è anche una voce relativa al personale «non dipendente», che comprende consulenti delle commissioni e collaboratori vari, ma soprattutto gli addetti a non meglio precisate «segreterie particolari». Con una spesa che anche nel 2011, a dispetto dei tagli annunciati, è salita da 13 milioni 520 mila a 14 milioni 990 mila euro. Con un aumento, mentre il Pil pro capite affondava, del 10,87%: oltre il triplo dell'inflazione.

lunedì 2 gennaio 2012

Casta sicula: con la votazione segreta, bocciato l’emendamento ‘salva-parenti’

Era un emendamento minuscolo nascosto tra le pieghe dell’esercizio provvisorio di Bilancio. Una leggina piccola piccola che in pratica doveva semplicemente prorogare l’entrata in vigore di un’altra legge, ben più corposa, approvata nell’aprile scorso. Mentre i deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana votavano l’ordine del giorno per salvare i conti dell’isola, rischiava di passare sotto silenzio l’emendamento “salva parenti”, un tentativo per sanare all’ultimo secondo lo status delle “famiglie” siciliane impegnate in politica. Un bel regalo di Natale per la casta in salsa sicula. Che però non si è concretizzato. L’Ars infatti ha bocciato l’emendamento, lasciando nel panico tutti i vari consanguinei che siedono negli stessi organi amministrativo dell’isola.

Approfittando del festoso clima natalizio, e forse della generale distrazione dell’opinione pubblica,Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl all’Ars ed ex assessore di Cuffaro all’Agricoltura, aveva inserito nel provvedimento di esercizio provvisorio il suo semplice emendamento-regalo, che nella sostanza non faceva altro che rinviare alla prossima legislatura l’entrata in vigore della legge 6 dell’aprile 2011. Legge che al comma 6 dell’articolo 4 disciplinava un semplice principio: “Non possono far parte della giunta il coniuge, gli ascendenti e i discendenti, i parenti e gli affini sino al secondo grado, del sindaco, di altro componente della giunta e dei consiglieri comunali”.

Un principio sacrosanto: se per esempio un Comune dovesse aggiornare il piano regolatore che modifica la destinazione, e quindi il valore, degli immobili come si comporterebbero i parenti che siedono nello stesso organo? Seguiranno le esigenze generali o decideranno in base all’interesse, e alle proprietà familiari? Proprio per questo era passata nell’aprile scorso la legge contro la presenza di consanguinei negli stessi enti. Ma potevano gli onorevoli deputati siciliani permettere che ciò accadesse? Che le famiglie politicamente impegnate venissero obbligate alle dimissioni di massa? Ovviamente no. Leontini quindi ha avuto la buona idea di inserire il suo emendamento-dono proprio durante una votazione tanto importante per i conti dell’isola.

“Di fronte ad una situazione sociale ed economica gravissima esponenti con ruoli parlamentari di primo piano impiegano il loro tempo e la loro fantasia legislativa per garantire le posizioni di famiglie di fedeli galoppini” aveva detto l’esponente della Federazione della Sinistra Luca Cangemi, l’unico a lanciare l’allarme. L’approvazione della legge a difesa della consanguineità della politica sembrava quindi cosa fatta. Oggi però il colpo di scena: il deputato del Pd Bruno Marziano ha infatti chiesto il voto segreto per l’emendamento “salva parenti”. E nel segreto dell’urna 34 deputati contro 26 hanno trovato il coraggio di bocciare il regalo di Leontini alle piccole caste familiari degli enti locali.

In pratica, dal primo gennaio in Sicilia dovrebbero iniziare le dimissioni a catena: niente più figli, padri, madri, sorelle e fratelli nella stessa giunta o consiglio comunale e provinciale. Un vero colpo soprattutto nelle realtà più piccole dove le correnti politiche sono spesso riconducibili a cordate parentali semplici o acquisite. Una micidiale mazzata soprattutto in prospettiva delle elezioni amministrative di primavera, dove magari le correnti familiari saranno obbligate puntare su un solo membro del nucleo.

I casi di parenti che sarebbero stati salvati dall’emendamento di Leontini infatti si sprecano in tutta la Regione: dall’isola di Favignana, dove l’assessore al bilancio Peppe Pagoto convive con la madre consigliere comunale Luigia Pastore, fino al piccolo comune messinese di Militello Rosmarino, dove la famiglia Lo Re gestisce da decenni la poltrona di sindaco e il consiglio comunale come un affare di famiglia (adesso sindaco è Calogero Lo Re dopo il padre Vincenzo, il nonno Calogero, zii, cugini e perfino la madre). Ma è nella provincia di Ragusa che la parentopoli negli enti locali raggiunge i picchi massimi. A Vittoria, con l’emendamento di Leontini si sarebbero salvati i fratelli Garofalo del Pd: Salvatore è assessore e vice sindaco mentre la sorella Arcangela siede in consiglio comunale. Avrebbero tirato un sospiro di sollievo anche i fratelli Salvatore eGiovanni Mallia, Pdl: il primo è assessore alla provincia di Ragusa, il secondo invece è consigliere provinciale.

Nella stessa situazione anche i fratelli Mandarà: in giunta con il maggiore Piero e in consiglio con il minore Salvatore. Piero Mandarà è poi il papabile candidato sindaco del piccolo comune di Santa Croce Camerina. Candidatura benedetta, come racconta il mensile Il Clandestino, proprio dal capogruppo Pdl Innocenzo Leontini: il padre dell’emendamento salva parenti infatti è eletto proprio nella provincia di Ragusa. Dove la famiglia, come in tutta la Sicilia, è sacra. Anche e soprattutto in politica. Questa volta però ai seguaci della politica familiare è andata male.

Dopo il Senato tocca alla Camera, caffé e panini più 'salati'


 La crisi morde e i sacrifici incalzano, anche per gli onorevoli. Così, da oggi, scatta il caro tazzina alla buvette di Montecitorio. Il bar della Camera ritocca i prezzi all'insu', come era già stato fatto a palazzo Madama. Un aumento che naturalmente riguarderà, alla sua riapertura, anche il ristorante dei deputati.
Gli onorevoli, intanto, pagheranno 20 centesimi in più per la classica accoppiata della prima colazione, cappuccino e cornetto, che passano rispettivamente da 1 euro ad 1 euro e 10 centesimi e da 80 a 90 centesimi. 
Costerà di più anche il caffè, da oggi a 80 centesimi anziché 70. Più sostanzioso l'aumento (20 centesimi) per l'orzo, per il decaffeinato (da 1 euro ad 1 euro e 20) e per il cappuccino decaffeinato (da 1 euro ad 1 euro e 30). Anche il panino consumato al volo tra una votazione e l'altra costerà di più ai deputati: quello con prosciutto e mozzarella costerà 3 euro anziché 2,50; il tramezzino 'semplice' 2,50 anziché 2 euro e quello 'special' 2,80 anziché 2,50. Prezzi più alti anche al bancone dei fritti: supplì, arancini e crocchette passeranno da 1 euro a 1 euro e 30 centesimi.
Raddoppia il prezzo dei succhi di frutta, da 1 a 2 euro, mentre aumenta di 50 centesimi (da 2,50 a 3 euro) il trancio di pizza bianca farcita con prosciutto e formaggio o con mortadella. Da 3 euro a 3,50 la fetta di torta rustica, mentre la pizzetta rossa passa da 1,50 a 2,50 euro. Prezzi in salita anche per la frutta: quella 'singola' (mele, pere, banane) costa ora 1 euro anziché 50 centesimi, mentre ananas, melone, mandarini, arance e uva passano d 1 a 2 euro a porzione. Anche l'ora del te' sarà più cara per gli onorevoli: per sorseggiare un tè caldo pagheranno 1 euro e 50 anziché 80 centesimi, mentre il tè freddo passa da 1 a 2 euro. Offrire l'aperitivo ad un collega sarà da oggi piu' dispendioso: 3,50 euro anziche' 1,50 per un analcolico, e ben 4,50 euro (dai due del listino 2011) per un aperitivo alcolico. Dagli aumenti non si salva neppure il vino: un bicchiere di bianco o di rosso passa da 1 a 3 euro.
Aumenti dei prezzi non solo alla buvette. L'adeguamento del listino riguarderà, a quanto si apprende, anche il ristorante della Camera, ma ancora non ne è stata stabilita in modo definitivo l'entità. Allo studio dell'Ufficio dei Questori della Camera anche l'ipotesi di limitare l'apertura del ristorante ai soli giorni di seduta. Tra le possibili novità del 2012 anche la chiusura serale del self service, il ristorante del personale della Camera.



domenica 1 gennaio 2012

2012 si ….. ma Auguri a chi?

Auguri a chi alla speculazione in
borsa preferisce la speculazione filosofica.
Auguri a chi ha smesso di seguire
l’andamento dello spread e segue il volo degli aquiloni.
Auguri a chi non si stanca mai di
svuotare il mare con un secchiello e di costruire castelli di sabbia.
Auguri a chi gioca solo per
partecipare e compete esclusivamente contro i propri limiti.
Auguri a chi alla polvere da
sparo preferisce la “polvere di stelle” e guardando il cielo non dice mai .. è
solo mio!
Auguri a chi si alza ogni giorno
per compiere il proprio dovere e alla sera si guarda allo specchio interrogando
la coscienza.
Auguri a chi decide di vivere
senza sottostare a padrini, padroni e protettori.
Auguri a chi riesce ad
attraversare paludi e stagni in punta di piedi.
Auguri a chi non teme di
sporcarsi le mani quando c’è da rimuovere la sporcizia che questa società
produce e non tace davanti alle ingiustizie ed alle prepotenze.
Auguri a chi traccia una linea
per terra e decide da che parte stare.
Auguri a chi non si rassegna a
ritenere la mafia e la corruzione delle erbacce innocue.
Auguri a chi non è ipocrita e sa
di avere degli avversari, ed a volte purtroppo anche dei nemici.
Auguri a chi nel combattere le
proprie battaglie non cede mai all’ira o alla crudeltà ma ha un solo criterio:
la giustizia.
Auguri a chi è consapevole che la
libertà non è un dono gratuito, va conquistata e custodita.
Auguri a chi non ha dimenticato
cosa significa essere cittadino della Repubblica Italiana.
Auguri a chi preferisce al
programma “la grande storia” l’esistenza quotidiana delle persone comuni, cioè
“la storia siamo noi”.
Auguri a chi commentando lo
squallido spettacolo della politica non dice “non ci posso fare niente” ma si
chiede “quale è il mio contributo per migliorare le cose?”
Auguri a chi comprende che se i
valori e gli ideali nei quali crede sono così grandi non può ritenere di averne
il possesso esclusivo e monopolistico.
Auguri a chi sa far proprio il
sorriso dei delfini e lo sguardo delle aquile.
Auguri a chi nuota contro
corrente, risale i fiumi e supera le dighe.
Auguri a chi non chiude il cuore nell’egoismo,
l’anima nell’individualismo, lo spirito nel materialismo.
Auguri a chi usa la fantasia per
sognare un mondo migliore, la penna per delinearne i tratti.
Auguri a chi crede di poter
davvero essere felice se lo sono tutti gli altri. (citazione G. Gaber.)
Auguri a chi non cerca di
riesumare il comunismo dal volto sfigurato ma spera che ne possa esistere uno
dal volto umano.
Auguri a chi usa il metro dei
bambini per “misurare” la realtà che lo circonda e “pesare” i sentimenti che
prova.
Auguri a chi usa la cultura non
per guardare gli altri dall’alto in basso ma per comunicare e dialogare.
Auguri a chi alla nuova nobiltà
acquisita dall’esorbitante conto in banca, dagli status symbol consumistici,
preferisce la vecchia nobiltà dell’arte che eleva la persona.
Auguri a chi cerca
l’arricchimento interiore non per sentirsi superiore ma per poterlo
condividere.
Auguri a chi non valuta un uomo
per i vestiti che indossa e una donna per le misure del suo corpo.
Auguri a chi è umile ma ha la
dignità di camminare a testa alta.
Auguri a chi è ammalato nello
spirito e nel corpo e attende di essere liberato e guarito.
Auguri a chi è solo e aspetta un
gesto d’amore e di affetto.
Auguri a chi non tenta più di
capire le donne e la matematica, perché le prime in apparenza non hanno nessuna
regola la seconda ne ha troppe, eppure ammette sinceramente che non si può
vivere senza le donne e la matematica.
Auguri a chi ritiene di poter
realizzare una o tutte queste condizioni confidando solo nelle proprie capacità
personali.
Auguri a chi crede di poter
realizzare almeno una sola di queste condizioni, non solo per le proprie
capacità personali ma sopratutto in virtù di queste parole:
Isaia 41,10; 14
Tu, non temere, perché io sono
con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti
soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia.
Non temere, vermiciattolo di
Giacobbe, larva di Israele; io vengo in tuo aiuto - oracolo del Signore - tuo
redentore è il Santo di Israele.
Matteo 7,24-25
Perciò chiunque ascolta queste
mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la
sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i
venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata
sopra la roccia.
Auguri a chi crede nella presenza
concreta del Signore Gesù Cristo nella propria vita e cerca di testimoniarlo
con le parole e le opere. Dunque a prescindere da ogni precedente
considerazione … Auguri ad ognuno e a tutti quanti!!
Luigi Salvatore Scorsone 1.1.
2012.